EMDR

L’EMDR è un metodo psicoterapico “strutturato”, ossia che segue un protocollo in modo altamente rigido rispetto a quello che potrebbe essere un classico colloquio Gestaltico. Viene utilizzato per il trattamento di eventi traumatici e quindi di una loro elaborazione, ma anche per esperienze maggiormente quotidiane e ugualmente stressanti.

Definiamo brevemente cosa sia un trauma affinché possiate comprendere meglio cosa vi rientri e no. Il trauma è un qualcosa che rompe il consueto modo di vivere e vedere il modo. Chiaramente l’impatto è negativo e la mente e come se rimanesse bloccata, non riesce ad andare avanti, ripensa e ripensa all’evento.

A questa definizione integriamo due principali tipologie di traumi, cosidetti traumi piccoli “t” e traumi di maggiore identità “T”. I primi “t”corrispondono a eventi soggettivamente disturbanti che sono caratterizzate da una percezione di pericolo non particolarmente intesa. I secondi “T” tutti quegli eventi che portano alla morte o che minacciano l’integrità fisica propria o di altre persone.

L’utilizzo dell’EMDR lo vediamo adatto al trattamento di bambini esposti a eventi traumatici. Risulta non di meno essere adeguato ad adulti e adolescenti. In particolare lo vediamo adatto a:

  1. Ha subito piccoli e grandi traumi nell’età dello sviluppo;
  2. Ha vissuto esperienze comuni stressanti;
  3. È sopravvissuto o ha assistito ad eventi traumatici estremi;
  4. Lavora a stretto contatto con il pericolo e con la morte.

L’EMDR agisce attraverso una riduzione della vividezza dei ricordi traumatici. Offuscare l’intensità del ricordo comporta una positiva sensazione rispetto al ricordo stesso e a casata un’attivazione emotiva maggiormente positiva.