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dottor Riccardo Povolo - Psicologo e Psicoterapeuta a Cagliari, Nuoro e Oristano


Per porre una domanda al dottor Povolo: riccardopovolo@gmail.com



Gentile dottor Povolo le scrivo in merito a ciò che sto attraversando in questo periodo. Mi sono venuti in mente differenti pensieri che non ho mai avuto fino ad ora e che non smettono di attanagliarmi, mi ritrovo a pensare ad essi in modo ossessivo. Non sto ad indicarle di quale genere siano perché me ne vergogno mi rendo conto che sono delle cose che io non voglio. Mi chiedo se vi possa essere un modo per uscirne ed eliminarli. Attendo con ansia la sua risposta per poterci incontrare.
XXXXXXXXXX

salve xxxxxxxxxx. Premetto, per rassicurarla, che quanto le sta accadendo è un qualcosa di pienamente gestibile. La modalità che dovremmo sviluppare in sede terapeutica è quella di approcciarci alla sua mente mettendo in luce tutti i differenti meccanismi e pensieri che sino ad oggi erano a lei estranei e che solo adesso, venendo a galla, le risultano estremamente terrificanti. Con il supporto adeguato ognuno dei pensieri che ha può essere decifrato e compreso in modo differente sicuramente da come fa lei da solo, in una modalità quindi meno ansiosa e maggiormente esemplificativa.

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Dottore, le scrivo perché ormai da differenti anni combatto cercando di gestire una mia forte paura di volare. Scrivo in particolare a lei avendo visto che pratica l’ipnosi e mi chiedevo se questa potrebbe essere d’aiuto per la mia situazione. XXXX

Salve Sig.ra XXXX. Nella mia prassi quotidiana utilizzo l’ipnosi previa valutazione complessiva del caso. L'efficacia dell’ipnosi varia da persona a persona; non tutti rispondono in egual maniera, per essere più precisi non tutte le persone vanno in ipnosi profonda, condizione che garantisce ottimi risultati terapeutici con un immediato sollievo per il paziente. Aggiungerei che l’ipnosi deve essere focalizzata e letta come una tecnica che affronta il problema, in questo caso di volare, con uno specifico taglio, e che nel mio personale modo di lavorare, viene integrato con ulteriori tecniche psicoterapeutiche proprie dei differenti modelli (gestalt, cognitivi, familiari...). Rimango a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

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Salve dottore, mi permetto di farle una domanda che potrà sembrare scontata, ma che sempre più mi torna alla mente essendo in procinto di richiedere un primo colloquio con uno Psicoterapeuta. Le chiedo in cosa consista la psicoterapia ed un eventuale percorso. XXXXX

XXXXX, la sua domanda è più che legittima ed è importante porsela quando si vorrebbe cominciare un percorso di Psicoterapia. Rispondo in modo quanto più chiaro possibile dicendole che in ogni singolo colloquio (e più in generale per tutta la durata del percorso), un binario guida sul quale si lavora è la "presa di consapevolezza". Con questa risposta intendo mettere a fuoco la dinamica fondamentale nel nostro modo di stare in relazione con noi stessi e con gli altri. Aggiungerei che la richiesta di avvio di un percorso di Psicoterapia sopraggiunge proprio quando le nostre dinamiche interiori divengono poco chiare a noi stessi, e di difficile gestione. Avvertiamo il bisogno di iniziare un percorso di Psicoterapia quando il livello della nostra consapevolezza si riduce eccessivamente.

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Buona sera dottore, mi chiamo XXXXXXX. Le illustro la mia attuale paura che è ben presente ogni qual volta avrei intenzione di avviare un percorso di psicoterapia. Ho paura di andare dallo psicologo perché credo che vogliano farmi cambiare e diventare, con diversi comportamenti, come non vorrei essere.

Caro XXXXXXX, in queste poche righe noto alcuni indicatori collegati al tema della vita e dei suoi cambiamenti: la paura del cambiamento e la causale/origine di questo. Ovvero, in relazione al primo aspetto, quel pizzico di “sana paura funzionale” in alcuni casi diventa eccessiva e assume i tratti di una paura disfunzionale che rappresenta un blocco e non una spinta verso la crescita. Il secondo aspetto, invece, molto evidente tra le righe della Sua domanda, descrive quanto i cambiamenti possano essere il risultato di un volere interno o esterno. Il cambiamento nella psicoterapia è chiaramente una finalità, in ragione del superamento di una problematica, ma avviene attraverso la raggiunta consapevolezza del paziente circa le proprie capacità e le proprie motivazioni. Con la psicoterapia, quindi, ogni cambiamento è un cambiamento voluto e realizzato dal paziente senza che insista alcun tipo di manipolazione da parte del terapeuta, che piuttosto accompagna e sostiene.

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Salve Dottor Povolo. Da tempo mi domando quale sia un uso "giusto" dell’alcool... XXXXX

Salve XXXXX. L’alcool ha una significativa influenza a livello cerebrale e ogni persona che ne fa uso sa quali sono gli effetti di piacevolezza e poi spiacevolezza che lo stesso alcool gli dà. La domanda più importante è: posso provare quel senso di piacere, leggerezza e maggiore socievolezza senza essere vincolato all'uso di alcool? Dare a se stessi una risposta quanto più veritiera possibile, relativamente al proprio vissuto, significa incominciare a capire se la relazione con l’alcool sia rigida o flessibile. Ovvero, più in generale, anche in altri "ambienti" o "situazioni", se una relazione non sia piuttosto una dipendenza.


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